Solida crescita delle vendite per il gruppo Carrefour nel T4 2018

theretailchain by Retailtrend.it (23 gennaio 2019) – Nel 2018, il gruppo Carrefour, ha emesso obbligazioni per circa 1,8 miliardi di euro. Queste operazioni hanno permesso alla società di mantenere una scadenza media di 3,6 anni e quindi di poter migliorare in modo significativo la propria liquidità sul medio termine.

Il successo di queste iniziative, che erano in gran parte in eccesso, hanno permesso all’insegna della gdo, di beneficiare di una grande fiducia da parte degli investitori a reddito fisso.

In questo contesto finanziario, c’è da sottolineare che Carrefour ha la disponibilità di linee di credito non utilizzate con i suoi partner bancari per un ammontare di 3,9 miliardi di euro, che hanno una scadenza nel 2022 e nel 2023.

In definitiva, il gruppo può contare su un solido bilancio, che rappresenta un vantaggio importante in questa rapida evoluzione dei cambiamenti in atto nel retail alimentare, nonostante il rating BBB + outlook negativo per Standard & Poor’s e il Baa1 outlook stabile di Moody’s.

Solida delle crescita delle vendite nel quarto trimestre 2018

Nonostante la difficoltà dei mercati in Europa, le vendite del gruppo sono aumentate dell’1,9% a perimetro omogeneo, contro l’1,1% dei primi nove mesi dell’anno.

Ammontano a circa 22.638 milioni di euro, in aumento del 2,7% a cambi costanti. Però tenendo conto di uno sfavorevole effetto cambio del -5,0%, dovuto al deprezzamento del Brazilian Real e dell’Argentine Peso, le vendite sono diminuite del -2,3% a cambi correnti.

La crescita totale a tassi di cambio costanti (+2,7%) include anche un effetto calendario (+0,3%), il contributo derivante dalle vendite di carburante (+0,4%), nonchè nuove aperture (+1,2%) o chiusure (-1,1%) di punti di vendita.

In questo contesto di mercato abbastanza complesso e meno vivace, nel quarto trimestre 2018, le vendite omogenee in Francia, sono state sostanzialmente stabili a  -0,1%, nonostante l’impatto del movimento dei “gilet gialli”, che ha colpito principalmente gli ipermercati (-2,2% LFL) e il non food. Il mercato francese ha registrato, ancora una buona performance nel settore alimentare, con una leggera crescita, comprese le vendite food stabili negli ipermercati e con un’ulteriore crescita significativa in altri format. Interessante e solido anche il volume di crescita dei prodotti bio e dell’eCommerce.

L’andamento dei mercati, che rimangono difficili

Spagna (-1,4% LFL) – Il mercato rimane competitivo a fronte di consumi meno sostenuti nel quarto trimestre. Il gruppo sta dimostrando una migliore tenuta rispetto al -2,7% LFL ottenuto nel terzo trimestre. I team locali, stanno accelerando l’implementazione delle iniziative predisposte dal Piano Carrefour 2022, incluso il rafforzamento dei prodotti freschi, biologici, a marchio proprio e lo sviluppo dei processi digitali.

Italia (-4,6% LFL) – In un mercato sotto pressione come quello italiano, la tendenza nel quarto trimestre 2018, è rimasta simile a quella registrata nel terzo trimestre (-4,4% LFL). Il nuovo CEO in Italia, che è arrivato a ottobre, sta implementando il suo piano d’azione.

Belgio (-3,1% LFL) – Il marchio Carrefour è penalizzato da un mercato molto competitivo che ha fatto registrare un forte rallentamento rispetto al terzo trimestre 2018. Il gruppo ha implementato nuove iniziative per rilanciare la propria competitività commerciale.

Romania (+3,2% LFL) e Polonia (+2,1% LFL) sono due mercati, dove le iniziative commerciali, hanno contribuito a limitare gli effetti della legge che vieta l’apertura domenicale degli esercizi commerciali.

America Latina (+12,9% LFL) – c’è stata un’accelerazione delle vendite, rispetto ai primi nove mesi del 2018 (+7,5% LFL) sia in Brasile che in Argentina.

Brasile (+6,2% su base omogenea +10,7% in termini organici) ha fatto registrare una crescita significativa, trainata da buone performance commerciali, espansione e sviluppo dell’eCommerce. Il mercato beneficia anche del ritorno dell’inflazione alimentare, da giugno 2018.

C’è stato un forte andamento delle vendite di Atacadão, con un +7,4% su base omogenea, Carrefour Retail ha continuato la sua accelerazione a +3,5% LFL, con una solida performance commerciale e una forte crescita dell’eCommerce. Anche i servizi finanziari hanno fatto registrare una crescita molto importante (+25,5% nel 4° trimestre), trainata dalla Atacadão Card ( a fine dicembre 2018, il numero dei titolari di carta erano circa 1,6 milioni).

Argentina (+39,0% LFL), il grande successo delle iniziative commerciali si è declinato in un’accelerazione della crescita del traffico e dei volumi, nonostante un complesso contesto macroeconomico.

Asia (-4,1% LFL) – il mercato asiatico si presenta con un calo delle vendite.

Cina (-6,2% LFL), in un ambiente complesso, Carrefour continua ad adattare il suo modello commerciale: riduzione e riallocazione delle aree di vendita, sviluppo dell’integrazione logistica e digitale, riduzione dei costi. L’eCommerce è cresciuto fortemente nel quarto trimestre.

Taiwan (+1,1% LFL) presenta un mercato stabile e solido.

Prospettive future per il gruppo Carrefour

I primi risultati, in un contesto macroeconomico che si manifesta complesso e difficile, rafforzano la fiducia del management, nella rilevanza e piena attuazione del Piano Carrefour 2022, che sostiene l’ambizione del gruppo: essere il leader nella transizione alimentare per tutti.

Il gruppo, conferma i suoi obiettivi, e in particolare:

  • Entro il 2020, un piano di riduzione dei costi per 2 miliardi di euro su base annua e la cessione di asset immobiliari non strategici, per 500 milioni di euro.
  • Entro il 2022, il raggiungimento di 5 miliardi di euro di vendite nell’eCommerce e 5 miliardi di euro di vendite di prodotti biologici.

Il reddito operativo ricorrente del gruppo, per il 2018, è previsto a circa 1.930 milioni di euro (dato stimato, non certificato escludendo l’impatto dello IAS 29), con un effetto valutario negativo stimato in 160 milioni di euro. Di conseguenza, il ROI del 2018, dovrebbe aumentare di circa 85 milioni di euro a tassi di cambio costante rispetto al ROI 2017 (36 milioni di euro nel primo semestre).

 

 

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