Ipercoop Avellino, stato di agitazione del personale contro la cessione al gruppo AZ

theretailchain by Retailtrend.it – L’ipercoop di Avellino, simbolo (ormai datato) di un pionieristico e ipotetico sviluppo al sud da parte di Unicoop Tirreno, torna nuovamente “nell’occhio del ciclone” in vista della sua cessione al gruppo calabrese AZ (master franchising di Coop in Calabria).

La superficie di vendita nella città campana, non ha mai avuto un percorso facile. Un format abbastanza anomalo come superficie per un ipercoop. Un’apertura molto sofferta, per una serie di difficoltà iniziali, che poi negli anni ha contribuito ad incidere molto sul passivo della cooperativa toscana.

Poi in tempi più recenti, il “salvataggio cooperativo” con il passaggio in Coop Alleanza 3.0, con il quale si è cercato di dare stabilità al futuro della struttura. Un obiettivo, che purtroppo Coop non è riuscita a mantenere, anche per cause esterne alla propria volontà (crisi della gdo e cambiamenti delle modalità di acquisto da parte del consumatore).

Il progressivo calo delle vendite, con la previsione di un passivo di circa 2 milioni di euro per il 2018, ha fatto maturare la decisione nei vertici di Coop Alleanza 3.0 e Unicoop Tirreno, di vendere la struttura commerciale di Via Pescatori, al gruppo di Catanzaro.

La cessione, di fatto, ha messo in pre-allarme personale e sindacati, che sono in stato di agitazione con scioperi e presidio permanente notturno e diurno, in difesa del posto di lavoro.

L’ingresso di AZ nella gestione dell’ex ipercoop di Avellino, comporterebbe sicuramente un taglio del personale di circa il 50% sugli attuali 139 addetti, in virtù del fatto, che nel nuovo format, saranno chiusi diversi reparti a servizio assistito, come la pasticceria, la macelleria, il punto ristoro, la gelateria, ecc.

La questione dell’ipercoop di Avellino, molto probabilmente sarà oggetto, di un’interrogazione parlamentare.

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