CARREFOUR PRESENTA LA “TRANSIZIONE ALIMENTARE 2022”

theretailchain by Retailtrend.it – Stéphane Coum, Amministratore Delegato di Carrefour Italia, ha presentato oggi (12 settembre 2018) i tre pilastri della strategia relativi alla “Transizione Alimentare”: concretizzare la consapevolezza verso un consumo sostenibile e responsabile, favorire la democratizzazione del biologico e valorizzare la filiera in un’ottica di maggiore sicurezza e trasparenza.

La strategia è stata presentata partendo dalla consapevolezza che la Transizione Alimentare rappresenti la risposta inevitabile ad una richiesta sempre più conclamata da parte sia dei consumatori che, più in generale, dal Pianeta. Il cambiamento globale verso un’alimentazione sempre più responsabile e sostenibile è, infatti, già in atto e coinvolge anche il nostro Paese, che più di altri, ha sempre prestato attenzione alla qualità del cibo e all’alimentazione responsabile.

La richiesta pone una duplice sfida a Carrefour Italia, che ha come obiettivo quello di posizionarsi come leader nell’ambito di questo cambiamento. Da un lato, infatti, è necessario continuare a ripensare il modo di produrre e approvvigionarsi, sviluppando, sempre più, progetti che interessino l’intera Filiera e volti alla tutela di allevatori e produttori locali; dall’altro, si manifesta la necessità di lanciare una campagna di educazione sociale alla transizione alimentare.

Il futuro dell’alimentazione deve essere sostenibile e progettato in un’ottica olistica, e deve tenere in considerazione tutti gli aspetti che impattano sul nostro Pianeta” – ha affermato Stéphane Coum, Amministratore Delegato di Carrefour Italia – “Grazie al ruolo di osservatore privilegiato dei trend di consumo, Carrefour Italia, come tutta la GDO, deve assumersi la responsabilità sociale di guidare in questo processo di cambiamento tutti gli attori coinvolti lungo l’intera filiera, dal produttore al consumatore.

Pilastro 1: Concretizzare la consapevolezza verso il consumo sostenibile e responsabile

La GDO ha un ruolo centrale nella proposta delle scelte alimentari dei consumatori e deve assumersi la responsabilità di scegliere i propri fornitori, certificare l’origine, la qualità e la sicurezza nella filiera ed educare al futuro dell’alimentazione.

Per agire sinergicamente, è necessario leggere i contesti in maniera sempre più approfondita e specializzata, raccontando modalità e obiettivi della Transizione Alimentare, al fine di creare consapevolezza e raccogliere azioni concrete e replicabili.

Per leggere al meglio il contesto in continuo cambiamento, Carrefour Italia ha deciso di affiancare alla propria esperienza e professionalità anche un Advisory Board: un organo esterno ed indipendente, composto da alcune delle migliori menti del Paese negli ambiti chiave di questo percorso di cambiamento. L’Advisory Board si propone come complemento strategico alla struttura di management ed agli strumenti di governance dell’impresa e ha l’obiettivo di individuare nuove opportunità di indirizzo strategico, attraverso lo scambio di idee e riflessioni. Il Board, ad oggi, è composto da: Marco Gualtieri, ambito Innovation & Technology; Riccardo Illy, ambito Business; Raffaele Maiorano, ambito Producers; Daniele Tirelli, ambito Sociologist; Angelo Riccaboni, ambito Agroindustry & Economy; Attilio Scienza, Environment & Sustainability.

Per testimoniare l’andamento dell’ambizioso progetto, Carrefour Italia ha, inoltre, presentato “Act For Food”, programma di azioni concrete, focalizzato su origine dei prodotti, sicurezza alimentare e relazione con il mondo agricolo. A supporto di tale programma, è stata realizzata una piattaforma digitale sulla quale verranno pubblicati, di volta in volta, tutti i nuovi progetti intrapresi a sostegno della Transizione Alimentare.

Carrefour Italia si impegna altresì a sviluppare, attraverso un programma divulgativo, attività in-store ed una campagna pubblicitaria integrata e multicanale, che dal 16 settembre coinvolgerà TV e media online sotto un unico claim “Tutti meritiamo il meglio”.

Pilastro 2: favorire la democratizzazione del biologico

Ad oggi, 4 consumatori su 5 sono già consapevoli dell’esistenza di uno stretto legame tra qualità dell’alimentazione e salute, e chiedono per il futuro cibi più sani, sostenibili e a prezzi accessibili.

Carrefour Italia vuole rispondere a questa richiesta in maniera concreta, da un lato ampliando la gamma dei prodotti biologici (con un minimo di 600 referenze), con l’obiettivo di favorire un corretto stile alimentare con ripercussioni positive anche per l’ambiente; dall’altro rendendo questo segmento ancora più accessibile ai consumatori, riducendo i prezzi e democratizzando i consumi.

Obiettivo per Carrefour Italia è, quindi, quello di rendere il biologico una leva fondamentale anche del proprio business, facendone crescere il peso sul fatturato totale fino al 30%, entro il 2022.

Pilastro 3: valorizzazione della filiera in un’ottica di maggior sicurezza e trasparenza

La tracciabilità dell’intera filiera è sempre stata il cuore dell’impegno etico e di prodotto di Carrefour Italia verso i propri clienti e, dal 2017, con il lancio della Filiera Qualità Carrefour, oltre 4.000 produzioni sono state mappate e garantite a livello di origine e qualità.

Nel 2018, Carrefour Italia è stata la prima GDO ad applicare la tecnologia blockchain, impegnandosi a garantire la tracciabilità e la totale trasparenza verso il consumatore. Il primo prodotto ad esser stato mappato con questa tecnologia, è stato il pollo a marchio Filiera Qualità Carrefour, allevato all’aperto e senza antibiotici. Dal 29 settembre, in tutti i punti vendita Carrefour Italia, il cliente finale sarà in grado di verificare digitalmente ed in tempo reale le informazioni legate all’intera filiera di questo prodotto, dalla sua origine all’arrivo al punto vendita, semplicemente inquadrando un QR Code.

L’attenzione alla filiera e alla qualità si esplicita anche nella forte vocazione territoriale, che da tempo ha avviato un percorso di valorizzazione dei prodotti agroalimentari di alcuni territori, stringendo accordi con alcune Regioni italiane e lanciando progetti di valorizzazione delle filiere locali come, ad esempio, Piemunto (latte piemontese), Latte Genova, Piemondina (riso piemontese), Toscafour (prodotti tipici Toscani) e LaTTellina (mozzarella di latte valtellinese).

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